Stalking: reato estinto pagando una multa? Ma #EstingueteviVoi

stalking

In data 14 giugno è stata approvata in via definitiva una modifica alla legge di riforma sul codice penale con l’introduzione di un nuovo articolo, il 162 ter, che prevede l’estinzione di reato per condotta riparatoria; tra questi reati figura lo stalking.

L’imputato potrà godere dell’estinzione di pena pagando un risarcimento deciso dal giudice, insindacabile da entrambi le parti, (anche se la persona offesa dovesse essere contraria), rateabile e addirittura prorogabile laddove l’imputato fosse impossibilitato a risarcire.

Dall’alto delle istituzioni, il sottosegretario del Ministero della Giustizia Gennaro Migliori ci tiene a precisare che tale condotta riparatoria è attuabile solo nel caso di reati soggetti a querela remissibile e nello specifico riguarda lo stalking quando questo non è aggravato (non reiterato anche commesso con molestie, con pedinamenti, telefonate, sms, ossessiva presenza nei luoghi frequentati dalla donna e messaggi con minacce che potrebbero essere considerati non gravi dal pm).

Ora noi ci chiediamo: dove si ferma il confine tra gravità e non gravità? L’ossessione non è grave? La persecuzione non è condannabile? Le minacce si cancellano pagando con carta straccia? Dove saranno le istituzioni quando l’imputato andrà (molto probabilmente) di nuovo ad ossessionare la persona offesa per indurla al ritiro della querela? In un paese come l’Italia, dove si perpetua un femminicidio ogni due giorni, a cosa porterà questa grave e totale depenalizzazione di reato?

Leggiamo che il giudice possa dichiarare estinto il reato quando reputi che l’imputato abbia “riparato il danno che ha causato eliminando ove possibile le conseguenze”. Noi crediamo che il danno si chiami VIOLENZA, che le conseguenze si chiamino SOFFERENZA e tutto ciò non si può eliminare e curare pagando come se si stesse al mercato a comprare verdura! Crediamo che in tal modo si alimentino questi reati, si indebolisca un percorso importante e fondamentale al giorno d’oggi inserendo una brusca marcia indietro, crediamo che questi ignobili meccanismi riparatori siano sinonimo di una abnorme lontananza del mondo politico e istituzionale da quella che è la realtà oggi.

Dati statistici alla mano dimostrano che solo il 15% dei casi di stalking denunciati è considerato reato grave. Per il restante 85% si potrà pagare e cancellare legalmente tutto.

Noi non ci stiamo.

NON è con l’inasprimento delle pene che si eradica la violenza sulle donne, men che meno con una sottile e subdola legittimazione dei reati, soprusando i diritti di tutte noi!!!

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