L’8 Marzo a L’Aquila

Assistiamo incredule, a volte rabbiose, indignate o semplicemente addolorate, alle storie di migliaia di donne che subiscono ogni giorno violenza fisica e psicologica da parte degli uomini e della società nella quale vivono. Una in-cultura che supera i confini di stato, lingua e ceto sociale e che non perde occasione di mostrare la sua faccia peggiore.

Siamo in Italia, dove dall’inizio dell’anno sono già più di 100 le donne uccise per mano della prepotenza  dell’uomo e non si contano i numerosi abusi sessuali da parte di uomini rifiutati, padri o mariti, ex fidanzati e tanti ancora che nascondono dietro la gelosia morbosa e violenta una malata incapacità di relazionarsi con il mondo femminile in autonomia ed indipendenza reciproche.

Guardiamo all’India, paese lontano, spesso mitizzato come pacifico, dove la violenza maschile sulle donne rientra nella normalità quotidiana. Dopo la morte di Nirbhaya, la ragazza ventitreenne che il 16 dicembre scorso, sotto gli occhi del fidanzato, è stata picchiata e stuprata da 6 uomini su un autobus notturno, numerose sono state le donne e gli uomini che sono scesi in piazza. Hanno urlato il proprio dolore e la voglia di cambiamento di una società violenta, maschilista e patriarcale che ha risposto ai numerosi stupri con norme di comportamento e di abbigliamento per le donne. Non sorprende sapere che uno dei testi fondamentali della società indiana conosciuto come Manusmriti (1500 a.C.) afferma che “la donna non è fatta per l’indipendenza ed è sempre subordinata ad una figura maschile che la definisce e la delimita: il padre, il marito e infine il figlio.”

E’ vero che in Italia, come in India, la cultura dominante è quella che qui siamo pronte a contestare e a combattere, ed è vero che abbiamo gli occhi aperti e cerchiamo di nutrirci di una cultura che riconsegni alle donne la propria vita, le proprie storie e la forza di alzare la testa e liberarsi da ogni tipo di costrizione e condizionamento.

L’8 marzo alle ore 21 presso la Casa del Teatro in Piazza D’Arti si svolgerà lo spettacolo Fiori di Lago, racconto danzato di un viaggio a est con Cristiana Alfonsetti.

odissi web

Lo spettacolo racconta la storia e le caratteristiche della danza classica indiana stile Odissi. A questa espressione la danzatrice-attrice affianca quella più intima del suo approccio a questa forma d’arte, delle sue esperienze. E’ la testimone del suo racconto. Non si parla di violenza ma di proprie scelte, a volte magari anche sofferte!!

In certi casi  il teatro sembra farci uscire fuori da se e guardare la verità, farsi trascinare in un viaggio. Un viaggio verso i maestri, l’apprendimento, le scelte.

La danza è un’arte antica con la quale le donne indiane potevano affrancarsi dalla loro subalternità all’uomo. La donna che scivola nella danza e viene rapita da tanta bellezza è un’attrice che scopre un mondo che la accompagna da anni.

Scheda dello spettacolo
Autore: coreografie e musiche tradizionali: Guru Mayadhar Raut
Genere: danza/balletto
Compagnia/Produzione: ArtistiAquilani onlus
Cast: Cristiana Alfonsetti

Descrizione
Oggi la danza Orissi ha accettato anche danzatrici occidentali.
La dimostrazione racconta la storia e le caratteristiche della danza Orissi, intrecciate alle vicende personali della danzatrice: l’incontro con la danza, l’innamoramento e il rapporto con la cultura e la pedagogia indiana.
Questa dimostrazione/spettacolo è la storia di due viaggi che una danzatrice occidentale ha fatto. Uno verso il nord-est dell’Italia – Bergamo -, l’altro verso l’est del mondo, l’India. Questi viaggi si confondono, si sostituiscono l’uno all’altro nella memoria della danzatrice e si sommano a farne uno più grande, unico; anche se temporalmente essi sono consecutivi, in realtà nell’uno c’è già l’altro e viceversa.
Lo spettacolo sarà un’alternanza di video, foto e brani di danza.

Sempre l’8 marzo segnaliamo il seminario organizzato dal Centro Antiviolenza dell’Aquila presso Aula magna del Dipartimento di Scienze umane (Viale Nizza 14, L’Aquila) dal titolo “La violenza di genere: riconoscerla, contrastarla e prevenirla”.

Di seguito il programma del seminario

Ore 9-9,30: Introduzione
Il tema della parità di genere e della lotta alle discriminazioni nella prospettiva delle azioni educative in Europa (Maria Vittoria Isidori Università dell’Aquila).
Considerazioni a latere (Anna Tellini Università dell’Aquila, volontaria del Centro Antiviolenza per le Donne)
Ore 9,30 – 12
– Il tema della violenza di genere.
– Individuazione degli stereotipi e dei luoghi comuni (Claudia Roselli, psicologa e psicoterapeuta del Centro).
Ore 12  – 13: Azioni di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere (Orietta Paciucci, coordinatrice del Centro)
Ore 13 – 14,00: Break
Ore 14,00 – 14,30 Proiezione di un video avente ad oggetto di interesse le tematiche trattate
14,30  – 15,30 La relazione di aiuto (Filomena Cioppi, psicoterapeuta e Presidente della Biblioteca delle Donne Melusine)
15,30-16,00 Analisi di un caso (Alessia Salvemme, psicologa e psicoterapeuta del Centro)
16,00 – 17,30 Aspetti giuridici e normativi (Simona Giannangeli, legale del Centro)
17,30 – 18,00: Conclusioni e ipotesi di sviluppo (Maria Vittoria Isidori)

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