Bibliografia sulla storia dei femminismi in Italia

“Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone, 
la storia entra dentro le stanze, le brucia, 
la storia dà torto e dà ragione.”

Con questo post inauguriamo una ricerca bibliografica sulla storia dei femminismi in Italia. Ne seguiranno altri due sulle teorie femministe e sui femminismi nel mondo. Alcuni dei testi proposti hanno una disponibilità limitata, se volete cercarli in biblioteca questo sito http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/free.jsp vi dice dove potete trovarli.

Il post è in continuo aggiornamento, potete inviarci suggerimenti e proposte a questo indirizzo fuorigenere[a]gmail.com 

Donna, donne e femminismo. Il dibattito politico internazionale
Autori e curatori Aurelia Camparini
Prezzo: € 14,00
Codice ISBN: 9788820447205
Presentazione del volume
Nell’illuminismo il concetto di diritto legato alle leggi naturali non doveva necessariamente tradursi in affermazioni di eguaglianza tra i sessi”: è una tra le molte valutazioni critiche contenute nel saggio, frutto di studi approfonditi che l’autrice ha svolto sui classici del pensiero politico, su lavori storici, letterari, sulla pubblicistiche militante. Che le teorie liberali e socialiste non siano sempre state aliene da concezioni antifemministe è già stato messo in luce in passato: raramente, tuttavia, si è cercato di individuarne le ragioni fondamentali. Lo sforzo dell’autrice è indirizzato a un’analisi che identifichi le cause sociali, politiche e culturali sottese al dibattito femminista, considerato nel suo processo evolutivo dal ‘600 a oggi, nell’ambito internazionale.

Aurelia Camparini (Genova, 1948), svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di studi politici e la Facoltà di scienze politiche dell’Università di Torino. Ha pubblicato il volume “Questione femminile e Terza Internazionale” (De Donato, 1978). E’ autrice di saggi e recensioni sulla storia del socialismo italiano, con particolare attenzione al dibattito sulla questione femminile, apparsi in alcune riviste e nella “Storia del movimento operaio, del socialismo e delle lotte sociali in Piemonte” (a cura di A. Agosti e G.M. Bravo, Da Donato, 1979-81).

Indice

1 . L’avvio del dibattito femminista

2. Femminismo e società nell’800

3. Da Marx a ßebel

4. Femminismo e socialismo fra ‘800 e ‘900

5. La questione femminile fra le due guerre

6. Il mondo contemporaneo

Bibliografia

Femminismi a Torino
Autori e curatori Piera Zumaglino
Contributi Ines Damilano, Angela Miglietti, Agnese Paccirillo
Prezzo: € 31,50
Codice ISBN: 9788820487867

Presentazione del volume
Il volume presenta la storia dei primi gruppi femministi torinesi seguendone le vicende politiche, emotive e culturali.

Nel saggio di Piera Zumaglino la dimensione privata e quella collettiva delle storie narrate si intrecciano e si fondono – grazie ad una sapiente orchestrazione – in una trascinante polifonia. Come scrive Ines Damilano nell’lntroduzione, il lavoro di Piera «È un affresco grandioso: c’è una massa di donne in movimento, ma tanti volti emergono ben distinti, tante soggettività orgogliosamente si presentano».

II contributo di Angela Miglietti lascia libero corso al bisogno di raccontarsi delle donne, di ricercare, nella memoria, le loro radici familiari.

Il saggio di Agnese Piccirillo riguarda il tema della “presa di coscienza” soprattutto nelle esperienze internazionali del femminismo. «Ne è uscito un saggio – commenta Ines – pieno di passione e di cultura, da cui emerge il senso profondo di conoscenza, di modificazione di sé e di riconoscimento di sé nelle altre che la presa di coscienza ha avuto. Anche qui la dialettica io/noi domina il campo».

Piera non ha avuto la soddisfazione di vedere pubblicato il suo libro. Questo è motivo per tutte noi di profondo rammarico. Il Centro che porta il suo nome lo presenta ora, a più di un anno dalla sua morte, come prima espressione del lavoro culturale che intende organizzare, non nel suo ricordo ma avendola viva tra le sue componenti.

Pari e Dispari, società di ricerca, formazione e consulenza sulla condizione femminile, intende offrire un nuovo strumento di lavoro che sia insieme di informazione e riflessione per coloro che si occupano di parità, pari opportunità e, più in generale, del complesso rapporto donne-lavoro-società.

Piera Zumaglino, Casa delle Donne, Associazione Produrre & Riprodurre, Torino.

Angela Miglietti, Casa delle Donne, Associazione “Piera Zumaglino”, Torino.

Agnese Piccirillo, Casa delle Donne, Associazione “Piera Zumaglino”, Torino.

Ines Damilano, Casa delle Donne, Associazione Produrre & Riprodurre, Associazione “Piera Zumaglino”, Torino.

Indice

Introduzione, Ines Damilano

Femminismi a Torino, di Piera Zumaglino

• Coming together

• Il brodo di coltura

• Nebulose di rapporti e primi gruppi

• Non c’è sororicidio senza sorellanza

• Il nuovo inizio

• La liberazione sessuale

• Processi

• La rottura dell’isolamento

• Un nuovo mito delle origini

• All’inizio c’era la madre

• Dalla Sisterhood al Gruppo delle Pari

• … Torino, città favorevole ai piaceri

Ma chi sono queste femministe? Sprazzi di vita privata, di Angela Miglietti

La presa di coscienza, di Agnese Piccirillo

• Consciousness raising: nascita e diffusione

• Dove e come la presa di coscienza

• Riflessioni sulla presa di coscienza

• 15 anni dopo la mia presa di coscienza

• Bibliografia

Movimento a più voci. Il femminismo degli anni Settanta attraverso il racconto di una protagonista
Autori e curatori Maria Schiavo
Prezzo: € 21,50
Codice ISBN: 9788846439772

Presentazione del volume
Un legame prezioso unisce il movimento delle donne agli anni Settanta, in seguito quasi del tutto occultato. In realtà, inghiottiti dai drammatici avvenimenti degli anni successivi, gli anni Settanta sono divenuti una sorta di mito.

Intoccabili, o piuttosto da dimenticare. E invece molto di essi, la vicenda del femminismo, il valore dell’esperienza personale nel suo stretto legame con quella politica, collettiva, rappresentano un originale modo di pensare e di vivere la realtà, e non solo per le donne, che va ricordato e rimesso in pratica. Con Movimento a più voci Maria Schiavo osa farlo. Sul filo della memoria ripercorre quegli anni, in un racconto che è un intenso intreccio di voci singole e di coralità, in cui il passato rivive, reinterroga ancora il presente.

Maria Schiavo ha fondato con altre nel 1977 la Libreria delle donne di Torino. Ha pubblicato, Macellum, storia violenta di donne e di mercato (La Tartaruga, 1979); Margarethe von Trotta, ovvero l’onore ritrovato (Aiace, 1981); Discorso eretico alla Fatalità (Giunti, 1990). Nel 1993 ha curato una raccolta di lettere di Madame de Sévigné, Alla Figlia lontana. Lettere 1671-1690 . (Editori Riuniti, 1993). Nel 1996, nei Quaderni di via Dogana, è apparso Amata dalla luce, ritratto di Marilyn , ristampato nel ’99 dalla casa editrice Tre Lune.

Indice

Parte I

Un violento spartiacque

Autocoscienza

Incontro con il Fuori!

Aarhus: viaggio nel nudo gay

Primi contatti con i gruppi femministi

Domande senza risposta

Parte II

Incontro con Psychanalyse et Politique

Ancora incontri in Italia e in Francia

L’incontro di Varigotti

Parte III

Dopo Varigotti

La fine del Collettivo di via Lombroso

Il ritiro

La mia analisi con Lia e la pratica dell’inconscio

“La perdita del nostro corpo”

Il gruppo del sabato e la critica dell’ideologia

La fine della comune di via Collegno

Parte IV

Verso la Libreria

La Libreria di largo Montebello 40/f e l’attraversamento del Macellum

Il rapimento di Aldo Moro

La proposta di legge contro la violenza sessuale fa le sue prime vittime

Verso la chiusura della Libreria

Ritorno quasi furtivo al “poetico”

Parte V

Tentativi di rimanere in piedi

Metonimia o metafora?

La scomparsa della voce

Dal movimento femminista al femminismo diffuso. Storie e percorsi a Milano dagli anni ’60 agli anni ’80
Autori e curatori Anna R. Calabrò , Laura Grasso
Contributi Franca Bimbi
Prezzo: € 24,00
Codice ISBN: 9788846453259

Presentazione del volume
La ricerca sugli itinerari dei principali gruppi femministi operanti a Milano negli anni ’70, pubblicata dal Centro di studi storici sul movimento di liberazione della donna in Italia, nel 1985, resta una delle testimonianze più significative dei rivolgimenti profondi, individuali e collettivi, prodotti dal neofemminismo, dalle sue “rivoluzionarie” pratiche e teorie: dall’analisi della relazione uomo-donna, sessualità e maternità, alla ridefinizione della politica, del rapporto corpo-pensiero, privato-pubblico. I percorsi, gli intrecci, le forme diverse assunte dall’azione collettiva, affidati alle voci delle protagoniste e ricostruiti con appassionata, rigorosa partecipazione dalle curatrici, appaiono oggi materiale prezioso, non solo per la storia di una generazione di donne, ma per la lettura del presente.

Anna Rita Calabrò insegna Sociologia nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno. Si occupa di questioni quali la realtà femminile, i giovani, l’emarginazione. Tra i suoi libri: Il vento non soffia più (Marsilio, 1992); Una giornata qualsiasi (Ripostes, 1966); L’ambivalenza come risorsa (Laterza, 1977); Madri sole (Angeli, 1998).

Laura Grasso , sociologa e psicologa, è autrice di diverse pubblicazioni sulla condizione femminile. Ricordiamo: Compagno padrone (1974); Madre Amore Donna (1977); Madri e figlie. Specchio contro Specchio (1979). Questo libro nasce dall’intreccio tra interesse professionale e partecipazione diretta al movimento femminista degli anni ’70.

Indice

Franca Bimbi, Prefazione

Laura Grasso, Nota introduttiva

Anna Rita Calabrò, Milano 1965-1984: fasi del movimento femminista e tipologia dei gruppi

Laura Grasso, Uno “sguardo” nel femminismo milanese: dai gruppi femministi degli anni ’70 alle aggregazioni degli anni ’80

Anna Rita Calabrò, Conclusioni

Anna Rita Calabrò, Laura Grasso, I Gruppi si raccontano.

Femminismi da raccontare. Un percorso attraverso le lotte e le speranze delle donne di ieri e di oggi
Autori e curatori Antonella Cammarota
Prezzo: € 15,00
Codice ISBN: 9788846469823

Presentazione del volume
Il femminismo è stato un movimento complesso, caratterizzato da una molteplicità di dimensioni. Ha segnato le vite di molte donne e continua a orientare il quotidiano. Che cosa hanno trasmesso queste donne ai loro figli e alle loro figlie? Più che una consapevole pratica educativa, i valori del femminismo sono stati quasi contagiati, passati per imitazione senza che vi sia stata una riflessione cosciente e condivisa. Oggi diventa quanto mai urgente fare i conti con questa nuova, ibrida realtà fatta soprattutto di giovani donne per le quali la parola sorellanza non ha più valore e termini come liberazione ed emancipazione sono interscambiabili.

In questa attualissima ricerca, condotta usando approcci metodologici molteplici e cedendo spesso la parola alle stesse protagoniste, Antonella Cammarota propone una riflessione su due grandi temi: il femminismo visto con gli occhi delle giovani generazioni del sud Italia e del sud del mondo e quello delle differenze intese come arricchimento. La storia personale e lavorativa dell’autrice si intreccia con la storia delle donne e delle minoranze etniche in un percorso che attraversa movimenti, linguaggi, continenti. In questa realtà, caratterizzata dalla discontinuità, è possibile riscoprire un tipo di comunicazione che è stato interrotto, che è specificatamente femminile, un filo rosso per ritrovare unità nelle diversità, aprire la strada a nuovi cammini, fungere da stimolo per nuove discussioni.

Antonella Cammarota insegna Sociologia politica e Sociologia dello sviluppo all’Università di Messina. Si occupa di questioni che riguardano i movimenti femministi, le minoranze etniche e “i sud del mondo”, con particolare attenzione ai temi dell’appartenenza e dell’identità. Ha lavorato per anni in Centro America con i popoli nativi quale presidente di un organismo non governativo di cooperazione internazionale.

Indice

Introduzione

Diario di bordo

(Dal femminismo alla Americhe; Linguaggi molteplici; Noi e le giovani generazioni; Noi e il sud del mondo)

Le lotte di ieri

(Dalle discriminazioni al movimento femminista; Il movimento femminista come motore di cambiamento; Le lotte di ieri, le donne di oggi; Donne del sud e desiderio di partecipazione politica; Femmina, donna, femminista)

Le donne di oggi

(Questioni di metodo; Giovani donne tra continuità e cambiamento; Identità femminile oggi; L’immaginario giovanile sul movimento femminista)

Le donne del sud

(Donne e sviluppo; La critica radicale allo sviluppo capitalistico; Scienza e natura: il principio femminile; Le donne, la povertà ed i beni comuni; Le donne nella globalizzazione: le contraddizioni dei processi di occidentalizzazione)

Bibliografia di riferimento.

Pratiche di scrittura femminista. La rivista “Differenze” 1976-1982
Autori e curatori Federica Paoli
Prezzo: € 33,00
Codice ISBN: 9788856844009

In breve
Il volume ripercorre l’esperienza di una delle riviste più interessanti del movimento femminista romano, “Differenze”, redatta a ogni numero da un diverso collettivo della capitale. Attraverso i dodici fascicoli che compongono la rivista, si possono rileggere le vicende di alcuni gruppi, seguire lo sviluppo del pensiero delle donne, le tensioni interne al movimento, le direzioni di ricerca e gli approdi.

Presentazione del volume
La scrittura e il racconto della propria pratica hanno rappresentato negli anni Settanta per molti collettivi femministi un nodo difficile da affrontare. Nonostante ciò il movimento ha sempre cercato forme e modi nuovi per dirsi, per raccontare lo straordinario processo di presa di coscienza che è alla base della liberazione delle donne.

Il volume Pratiche di scrittura femminista , ripercorre l’esperienza di una delle riviste più interessanti nate nell’ambito del movimento femminista romano, “Differenze”, redatta ad ogni numero da un diverso collettivo della capitale. Attraverso i dodici fascicoli che compongono la rivista, uscita tra il 1976 e il 1982, si possono rileggere le vicende di alcuni gruppi, seguire lo sviluppo del pensiero delle donne, le tensioni interne al movimento, le conquiste e i grandi innamoramenti, le direzioni di ricerca e gli approdi. L’ampia sezione documentaria raccoglie una scelta dei testi pubblicati sulla rivista: documenti teorici, lettere, dialoghi, provocazioni e ricordi accomunati tutti da una forte tensione verso la scrittura e verso il racconto della straordinaria esperienza politica ed esistenziale del femminismo.

Federica Paoli è cultrice della materia in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e Sociologia della Letteratura e ha scritto di letteratura e teatro contemporanei in riviste e antologie. Ha conseguito un Dottorato di ricerca in Storia delle Scritture Femminili presso l’Università La Sapienza con una tesi sulle riviste del movimento femminista a Roma negli anni Settanta, argomento sul quale ha pubblicato saggi e articoli in “Leggendaria”, “Genesis” e “Zapruder”. È socia di “Archivia, archivi, biblioteca e centri di documentazione delle donne”.

Indice

Introduzione

Parte I

Pratiche femministe e pratiche di scrittura: un cortocircuito

(Prendere parola o dell’autorizzazione; Raccontarsi e raccontare il movimento; Le riviste tra militanza, informazione e controinformazione; Il femminismo romano: frammenti di una mappa)

Le teorie, le pratiche: “Differenze”

(Una struttura elastica; Declinare le differenze; “Due momenti una sola lotta”; Raccontare la pratica dell’inconscio; Un luogo di donne: Maddalena libri; In principio era la donna; Donne e cultura; Il convegno internazionale sulla salute della donna; Un percorso anomalo: Studio Ripetta; A casa non si torna)

Ritrovare le parole

(La parola politica; Sessualità e denaro; Donne e psicoanalisi; L’identità lesbica)

Parte II

I documenti

(Differenze; Secondo noi; Lettera alle compagne; Viaggio attraverso un’esperienza; Documento scritto per il convegno delle commissioni del collettivo femminista comunista del giugno 1975 alla Casa dello studente; La necessità di cambiare la mia vita e la necessità che la vita cambi con lo stesso segno; Per me, Carla, Gabriella, Irene, Letizia, Manuela, Mapi, Ninni, cos’è la libreria?; Il ricordo della frustrazione; Il non-incontro alla Maddalena; Donnità; Essere mute o parlare la loro lingua; Doppia militanza; Io, noi, politiche?; Differenze di classe fra donne; Sulla divisione sessuale del lavoro; Quando abbiamo cominciato a parlare del convegno?; Care compagne; Un gioco del pensiero; Piccole commedie; Le donne tra reale e possibile; “Questo collettivo non è un collettivo”; Riprendere il discorso; La redazione di questo numero pensa che…; Parliamo di rivoluzione; Per un progetto; Strutture e tipi di lavoro del gruppo; Appunti da un gruppo sulla sessualità lesbica: alla ricerca dell’Eldorado; Identità eterosessuale, sua perdita col femminismo, identità lesbica, sua ricerca col femminismo; Progetti per uscire dalla paura; Identità di movimento)

Gli indici della rivista “Differenze”

Bibliografia.

Il movimento femminista in Italia
Fiamma Lussana
ISBN: 9788843065127
Prezzo € 19,00

In breve
Una storia del movimento femminista italiano non è stata mai scritta. Il motivo principale di questa lacuna storiografica è che la maggior parte dei gruppi, sorti nel nostro paese fin dalla metà degli anni sessanta, ha scelto la reticenza, l’anonimato, una me­moria non detta. Colmare questo silenzio è possibile oggi grazie ai Centri di documentazione e di ricerca sulla storia delle donne. Il volume ricostruisce le ragioni e il percorso del femminismo all’interno della storia del nostro paese ricomponendo la vita dei diversi gruppi a partire dalle contraddizioni dell’Italia post-mi­racolo fino alla svolta degli anni ottanta e novanta quando, dopo la cupa stagione degli anni di piombo, il femminismo si ripensa e cambia rotta.

Femminismo ed educazione in età giolittiana
Autore: Tiziana Pironi
Indice 
Introduzione 
Indice dei nomi 
Collana: Scienze dell’educazione (109)

Pagine: 196
Anno: 2011
ISBN: 9788846722379

Il femminismo italiano diede un contributo fondamentale alle questioni educative emerse in una stagione densa di cambiamenti come l’età giolittiana. All’interno della presente indagine, il problema pedagogico è considerato in una chiave di lettura tesa a individuare quei fattori di tenuta e di rottura che innervarono le rivendicazioni, le istanze e le proposte delle donne, volti ad imprimere un segno diverso alla storia, secondo un’ottica “femminile”. Questo lavoro entra nel vivo dei dibattiti tra le protagoniste – note e meno note – che alimentarono soprattutto i congressi femministi del 1907 e del 1908. Al di là contrasti, obbedienti alle ragioni della fede e dell’ideologia, appare in primo piano l’impegno a favore degli “ultimi” e la valorizzazione della “bellezza” quale efficace antidoto contro la degradazione della personalità umana. Proprio durante quei congressi si intrecciarono reti “al femminile” che furono all’origine di iniziative e progetti, tra cui La Casa dei Bambini istituita presso l’Umanitaria di Milano. Il riferimento teorico a Ellen Key sul tema della “maternità sociale” consentì inoltre al femminismo italiano di aprirsi a una dimensione di livello internazionale.

Tiziana Pironi insegna Storia della pedagogia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. Ha al suo attivo varie pubblicazioni, tra cui i volumi La pedagogia del “nuovo” di Aldo Capitini. Tra religione ed etica laica, 1991; La pedagogia, insegnamento universitario a Bologna, dal 1860 alla seconda guerra mondiale, 1994; Roberto Ardigò, il positivismo e l’identità pedagogica del nuovo stato unitario, 2000; Rodolfo Mondolfo. Educazione e socialismo,2005; Cambiare gli occhi al mondo intero (in collaborazione con A. Cagnolati), 2006.

Asincronie del femminismo. Scritti 1986-2011
Autore: Paola Di Cori
Indice
Introduzione
Bibliografia
Indice dei nomi
Collana: àltera. Collana di intercultura di genere (5)

Pagine: 300
Anno: 2012
ISBN: 9788846731234

La discontinuità, la sospensione, l’intermittenza, sono requisiti caratteristici delle pratiche femministe degli anni ’70. Tentare di ricostruire alcuni episodi di quelle esperienze assai speciali, significa declinare la storia nel tempo del futuro anteriore e nelle sue asincronie, considerare gli eventi in perenne tensione rispetto a un momento ancora da venire.

Attraverso le pagine degli scritti qui raccolti emerge la necessità di effettuare un radicale spostamento di prospettiva: rivolgere la direzione dello sguardo in avanti anziché orientarlo all’indietro; analizzare i materiali del passato per ciò che in essi compare solo in forma appena abbozzata e può essere ripreso, ulteriormente spostato e rianimato; da ciò dipende la capacità di agire e di immaginare il tempo davanti a noi. Nella rappresentazione storica di altre epoche torna così in posizione centrale l’elemento desiderante, il ruolo fondamentale svolto dalle passioni nel guidare i comportamenti umani.

Nel volume si affrontano la temporalità nell’autooscienza, la ricomparsa delle donne di destra nella politica degli anni ’90; e poi: l’ascolto e il silenzio nei collettivi, il rapporto tra storia e autobiografia, la categoria di genere, le difficili relazioni tra femminismo e università, il recente biennio pornocratico.

Paola Di Cori è nata e cresciuta a Buenos Aires; abita a Roma. Ha studiato e insegnato in diverse università italiane ed estere. Ha scritto su femminismo, studi di genere, storia della cultura, pratiche didattiche, antidiscipline. Tra le pubblicazioni recenti: Insegnare di storia (1999); Generi di traverso (2000), con A. Bellagamba e M. Pustianaz; Studi delle donne in Italia (2001) con D. Barazzetti; i saggi Slittamenti di Hegel oltre la filosofia (2007); Porte girevoli, Postfazione a Michel de Certeau, L’invenzione del quotidiano, (2010); Rovine future (2010), con D. Borrelli.

È tra i curatori della pagina web: www.micheldecerteau.eu

Vogliamo anche le rose
Alina Marazzi
Contenuto: DVD + libro di 144 pagine
Prezzo: Euro 16,9

In breve
Dvd+libro. Dalla regista di Un’ora sola ti vorrei, la voce e la passione delle donne negli anni della liberazione sessuale e del movimento femminista in Italia a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. Con il libro Le rose, a cura di Alina Marazzi.

Il film
Per guidarci lungo le tappe più significative del profondo e contraddittorio mutamento, mai completamente risolto, operato dalla rivoluzione sessuale, la regista Alina Marazzi decide di muoversi su un piano di narrazione intimo e diretto, catturando e rappresentando davanti ai nostri occhi i diari personali di Anita, Teresa e Valentina, tre persone che, pur provenendo da diverse regioni d’Italia e appartenendo a classi sociali differenti, sono accomunate dall’essere donne e da un’uguale rivendicazione: non riconoscersi più in una società patriarcale, maschilista e maritale che le vuole madri efficienti, mogli obbedienti e figlie integerrime. Il documentario si concentra su fatti della storia recente mettendo in scena un concerto di voci in prima persona miscelate con materiali e filmati d’epoca provenienti dalle fonti più diverse: istituzionali, pubbliche, militanti, private. Vogliamo anche le rose è un prezioso strumento per mostrare un’Italia che, spesso ricordata come fiaba grottesca, è invece stata drammaticamente reale.

Con il libro Le rose, a cura di Alina Marazzi.

“Ho voluto ripercorrere la storia delle donne tra la metà degli anni sessanta e la fine degli anni settanta per metterla in relazione, a partire dal ‘caso italiano’, con il nostro presente globale, conflittuale e contraddittorio. Con l’intenzione di offrire uno spunto di riflessione su temi ancora oggi parzialmente irrisolti o addirittura platealmente rimessi in discussione.”

Inventari della memoria. L’esperienza del Coordinamento per l’Autodeterminazione della Donna a Catania (1980-1985)
Autori e curatori Emma Baeri , Sara Fichera
Collana Letture di archivio
Argomenti Storia sociale e demografica
Livello Studi, ricerche
Prezzo: € 30,00
Codice ISBN: 9788846430588

Presentazione del volume
“Partire da sé” fu il gesto inaugurale del femminismo degli anni Settanta: così il tempo ripartiva da zero come tempo dell’autocoscienza, così la politica e la conoscenza venivano ridisegnate in forme impensate. Cosa succede vent’anni dopo, al momento di porre mano alla memoria di quegli anni? Come darvi forma senza negare quel gesto, come far durare quel mutamento?

Questioni aperte, di cui la storia del Coordinamento catanese per l’Autodeterminazione della Donna si è fatta laboratorio. Tra storia vissuta e storia scritta, questo libro compone una stratigrafia delle memorie in cui i percorsi individuali di alcune protagoniste, e di chi oggi li eredita trascrivendone l’esperienza, si affiancano senza mescolarsi, in un racconto al quale il libro stesso fornisce un nuovo, imprevisto, luogo politico.

Emma Baeri , ricercatrice di Storia moderna all’Università di Catania. Attiva nel movimento femminista sin dalle sue origini, ha scritto I Lumi e il cerchio , Editori Riuniti, 1992. Ha curato con Annarita Buttafuoco, Riguardarsi. Manifesti del Movimento politico delle donne in Italia . Protagon, 1997. Socia fondatrice della Società Italiana delle Storiche, Consigliera dell’Unione Femminile Nazionale e degli Archivi Riuniti delle Donne di Milano, si occupa di didattica della storia e di metodologia della ricerca storica. Ha due figlie.

Sara Fichera , architetto (Politecnico di Milano, tesi di laurea su Luoghi politici e spazi urbani del movimento femminista catanese). Vive e lavora ad Acireale.

Indice

Emma Baeri , Noi utopia delle donne di ieri, memoria delle donne di domani

Sara Fichera , Pensieri di giornata

Dora Cocco, Cilli Costanzo, Ada Di Salvo, Anna Di Salvo, Marisa Di Stefano, Grazia Giurato, Maria Greca, Fulvia Ilari, Tania Manoli, Rita Palidda, Agata Ruscica, Cetti Vacante, Anna Vio , Alcune protagoniste

Documenti – Inventario dell’Archivio – Testi di riferimento.

Bibliografia della stampa femminile nella Resistenza
Galli Sara
€ 20,00

Il catalogo della stampa femminile nella Resistenza è uno strumento destinato all’approfondimento di temi di storia delle donne nella Resistenza. Questi temi hanno guadagnato un posto di tutto rilievo nella storiografia italiana degli ultimi anni.

Anno: 2006 | Pagine: 214 | Collana: (RN) | Edizione: Guerini e Associati
ISBN: 8883357248

8 MARZO. STORIA, MITI E RITI DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA. CON DVD
8 marzo. Storia, miti e riti della Giornata internazionale della donna. Con DVD
di Tilde Capomazzo, Marisa Ombra
Prezzo: € 23.00

http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/passaparola-3/otto-marzo/otto-marzo.html

La luna severa maestra. Il contributo del femminismo ai movimenti sociali e alla costruzione dell’alternativa
Autore  Cirillo Lidia
Prezzo € 8,50
Dati 2003, 90 p., rilegato
Editore Il Dito e la Luna  (collana Le scelte delle donne)

Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina
Olympe de Gouges
ISBN 978-88-7018-639-0
Prezzo: €9,00

Memorie di una che c’era  Una storia dell’Udi
Marisa Rodano
ISBN 9788842816188

Ricordi, testimonianze, appunti precisi o scoloriti. Marisa Rodano ricostruisce così la storia dell’Unione donne italiane (Udi). Mille rivendicazioni, mille lotte: il voto alle donne, la pace, il divorzio, la parità di salario, il diritto al lavoro, la depenalizzazione dell’aborto. Dibattiti internazionali, discussioni nella corrente comunista dell’Udi, conferenze: come quella del giugno del 1945 quando Togliat ti chiarisce che «la democrazia ha bisogno della donna e la donna ha bisogno della democrazia». O come quella dell’anno successivo, quando lo stesso Togliatti denuncia la «mentalità arretrata» del Pci, proclamando: «Non siamo né puritani né frati». Memorie di una che c’era attraversa i momenti storici della grande battaglia per l’emancipazione delle donne: la prima volta delle italiane alle urne, nelle amministrative del ’46, il momento della scelta della mimosa come simbolo dell’8 marzo – perché i garofani sono legati al 1° maggio e gli anemoni sono troppo costosi –, il grande corteo del 1965 a Milano quando in quattromila si ritrovano per rivendicare «il diritto delle donne a un lavoro stabile e qualificato». L’esperienza di Marisa Rodano attraversa tutta la Storia: dalla Resistenza alla nascita, il 2 giugno ’46, della Repubblica italiana, dalla bufera della Guerra fredda al Sessantotto, fino al femminismo degli anni settanta e alle battaglie sociali di oggi. Oggi che l’Udi «proclama apertamente di non collocarsi né a destra né a sinistra. Ma solo dalla parte delle donne».

Una storia di donne
Il movimento al femminile dal ’70 agli anni noglobal
Immagini d’autore per testimoniare quell’itinerario di presa di coscienza e di emancipazione sociale che ha reso le donne protagoniste di questi ultimi decenni.
Foto di Tano D’amico
pp. 92 – € 10,00 / EAN 9788874210145

La dolce ala del dissenso
Figure e volti oltre i cliché della violenza Il dissenso giovanile di questi ultimi anni nelle foto di Tano D’Amico.
pp. 128 – € 12,00 / EAN 9788874210435

IN VOLO
Kate Millett
isbn 88-7953-040-2
pagg. 612
prezzo € 20,66
Amori e lotte: un’autobiografia
Traduzione di Marisa Caramella

«In volo è il prodotto dello strenuo sforzo di vivere alla lettera le proprie convinzioni, di osservare e registrare – in questo consiste la consapevolezza di ogni istante: nella rigorosa prassi, nella costante voglia di affermare, nell’aura di scoperta e di mutamento, nella necessaria fede nell’amicizia e nell’arte; ma in ultima analisi anche nell’ossessione, nella frenesìa di evadere per assumere nuova vita in forma di libro.

In volo è l’urgente bisogno di tutto ciò, è l’immediatezza di O’Rourke e degli altri, il timbro, il tono, il ritmo, l’afonìa delle loro voci; è il sole a Provincetown, la ricchezza visiva che pervade tutti i luoghi e le occasioni, poterla vedere, ascoltarne il significato, la speranza. Continuo a crederci.»

Traduzione di Marisa Caramella

Le strategie delle minoranze attive. Una ricerca empirica sul movimento delle donne
9788820716684
Autore  Crespi Franco; Mucchi Faina Angelica
Prezzo n.d.
Editore  Liguori  (collana Mente e società)

Donne in relazione. La rivoluzione del femminismo
Maria-Milagros Rivera Garretas (Author)

Il libro è un racconto di un’esperienza personale nel femminismo detto della differenza, esperienza che ha contribuito a far sì che il dialogo tra una madre e sua figlia sui fondamenti della vita entrasse nella politica contemporanea.

Publisher: Liguori (March 31, 2007)
Language: Italian

Storie di femministe, filosofe rumorose
Autore Fortuna Sara; Giuliani Fabrizia; Pasquino Monica
Dati 2003, 178 p., brossura
Editore Manifestolibri  (collana Talpa di biblioteca)

Elizabeth Cady Stanton Abolizionismo e democrazia nell’Ottocento americano
di Roberta Adelaide Modugno
Editore  Rubbettino
Collana  Medioevo Romanzo e Orientale
Anno 2011
ISBN 9788849832548
Pagine 260
Diritti

Elizabeth Cady Stanton è nata nel 1815 e si è spenta nel 1902. La sua attività politica si è intrecciata, pertanto, con momenti cruciali della storia e della cultura politica americane di buona parte del Diciannovesimo secolo. A partire dai valori della democrazia jacksoniana e dell’abolizionismo, la riflessione stantoniana si è confrontata con la Guerra di secessione e con il difficile periodo della Ricostruzione, fino a misurarsi con i problemi e le contraddizioni della società americana di fine Ottocento. Leader del primo movimento femminista statunitense, la Stanton rappresenta una figura centrale nella storia del pensiero politico americano, sia per l’originalità con cui ha saputo rielaborare le suggestioni dei padri fondatori sia per il suo contributo al processo di democratizzazione della nazione americana.

Femminicidio. Dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico internazionale
Autori e curatori Barbara Spinelli
Contributi Patrizia Romito
Collana Griff – Gruppo di ricerca sulla famiglia e la condizione femminile
ArgomentiDonne, politiche di genere – Studi di genere
Livello Studi, ricerche
Prezzo: € 24,00
Codice ISBN: 9788846498458

In breve
Il termine “femminicidio”, nato in occasione della strage delle donne di Ciudad Juarez, indica la violenza fisica, psicologica, economica, istituzionale, rivolta contro la donna «in quanto donna». Il testo illustra le tesi elaborate in Centroamerica sulle cause del femminicidio ed espone i meccanismi di indagine e di denuncia, i risultati di ricerche locali, le politiche sviluppate, la richiesta di riconoscimento giuridico del femminicidio come specifico reato e crimine contro l’umanità.

Presentazione del volume
Perché un libro sul femminicidio? Per raccontare le origini e la storia di questo recentissimo neologismo, ormai sempre più diffuso anche nel nostro paese con riferimento alla strage delle donne di Ciudad Juarez, in Messico. L’autrice documenta la nascita del termine femminicidio, antecedente a tali fatti, e spiega come esso sia stato adottato dalle donne centroamericane per veder riconosciuti e rispettati i propri diritti umani, in particolare quello ad una vita libera da qualsiasi forma di violenza. Femminicidio è la violenza fisica, psicologica, economica, istituzionale, rivolta contro la donna “in quanto donna”, perché non rispetta il ruolo sociale impostole. L’autrice illustra, inoltre, le tesi elaborate in Centroamerica sulle cause del femminicidio ed espone i meccanismi di indagine e di denuncia, i dati risultanti dalle ricerche locali, le politiche sviluppate sulla loro base, la conseguente richiesta di riconoscimento giuridico del femminicidio come specifico reato e come crimine contro l’umanità.

Nel volume si mette in luce l’alleanza tra donne e Ong a tutela dei diritti umani per inchiodare lo stato messicano alle sue responsabilità per i massacri di donne a Ciudad Juarez. Ora, grazie alla copertura mediatica del caso messicano, il femminicidio non rappresenta più solo una specificità centroamericana, ma ha assunto una valenza generale, uscendo dall’ambito importante, ma ristretto, della descrizione di un fenomeno locale per costruirsi come concetto giuridico, di rilevanza interna e internazionale.

Il percorso di riconoscimento del femminicidio come crimine contro l’umanità, ora preso in considerazione anche a livello europeo, ha una valenza universale: consente di individuare il filo rosso che segna, a livello globale, la matrice comune di ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne, ovvero la mancata considerazione della dignità delle stesse come persone. Non rispettare i diritti delle donne lede l’umanità tutta: tale affermazione pone le basi per la costruzione di relazioni sociali diverse, incentrate sulla Persona in quanto tale e sul rispetto reciproco a prescindere da ogni forma di diversità, sia essa sessuale, etnica, giuridica o ideologica.

Barbara Spinelli, praticante avvocato, collabora con i Giuristi Democratici a livello nazionale ed internazionale e con la Rete Femminista. Le sue ricerche riguardano soprattutto le politiche di contrasto alla violenza e alle discriminazioni di genere e il femminicidio nel mondo. Oltre a numerosi articoli per quotidiani e testate specialistiche, sul tema ha redatto per i Giuristi Democratici il dossier “Violenza sulle donne: parliamo di femminicidio. Spunti di riflessione per affrontare a livello globale il problema della violenza sulle donne con una prospettiva di genere”.

Indice

Patrizia Romito, Presentazione

Premessa

Introduzione. Genere, linguaggio, potere, riconoscimento, diritti fondamentali

Sulle origini dei termini femmicidio e femminicidio

(“Femmicidio” e “femminicidio”; Diana Russell, la teorica del femicide; Marcela Lagarde: dal femicide al feminicidio; Femicide, femicidio, femminicidio: parlarne è una scelta comunque “politica”; Ginocidio e femminicidio; Parole di discriminazione e parole di liberazione)

Il riconoscimento sociale del femminicidio

(L’affermazione dell’esistenza del soggetto femminile nella società patriarcale; I movimenti ed il riconoscimento della soggettività femminile in America Latina; La nascita del movimento contro il femminicidio a Ciudad Juarez; L’espansione del movimento a livello regionale; Il caso emblematico di Ciudad Juarez: la stampa e l’internazionalizzazione; Marcela Lagarde e la rivoluzione femminista in America Latina)

Il femmicidio ed il femminicidio come categorie criminologiche di indagine

(Premessa; Un approccio di genere all’indagine sui crimini contro le donne; Russell, la categoria criminologica del femminicidio; Lagarde, la categoria criminologica del femminicidio; Altre teorie criminologiche; Le prime indagini criminologiche in America Latina; Gli esiti delle indagini)

Schede informative. Le indagini criminologiche negli altri stati latinoamericani

Verso il riconoscimento giuridico del femminicidio

(Il punto di partenza; La difficoltà di tradurre una categoria politica, antropologica e criminologica in un concetto giuridico; Introduzione del reato di femminicidio nei codici penali latinoamericani; Il femminicidio come violazione dei diritti umani delle donne “in quanto donne”)

Il dibattito italiano ed europeo sul riconoscimento politico e giuridico del femminicidio

Conclusioni. Genere, Diritti, Identità, Cittadinanza, Democrazia

Ringraziamenti

Bibliografia di riferimento.

 

A. Signorelli, (1994) La famiglia come luogo di violenza (.doc)

Relazione al Convegno sulla Famiglia, organizzato dal Telefono Donna di Como novembre 1996


A. Signorelli, (1996) Dolore, sofferenza, malattia delle donne (.doc)

Introduzione di Assunta Signorelli al libro Fatevi Regine, Edito da Sensibili Alle Foglie


A. Signorelli, G. Del Giudice, (1996) Le donne nella deistituzionalizzazione (.doc)

Pubblicato sul numero speciale della rivista Fogli di Informazione giugno-agosto 1996, Manicomio ultimo atto. Edizioni Centro di documentazione di Pistoia


A. Signorelli, (1996) ”Violenza sessuale, la parola agli uomini!…” (.doc)

Introduzione al Convegno organizzato dall’Associazione Luna e L’altra, presso l’Aula di via Tigor Università di Trieste il 6 novembre 1996


A. Signorelli, (1997) Medea dal tabù ad un’alternativa possibile (.doc)

Relazione per il Seminario Norme d’invio in OPG dopo la riforma del Codice di Procedura Penale. Alternative all’invio in O.P.G., organizzato dal Centro Studi Regionale per la salute mentale del FVG il 3 dice 1997


A. Signorelli (1997) Medea o della ”Maternità virtuale” (.doc)

Intervento alla tavola rotonda sul film Assassina dei propri figli, pubblicato su Il paese delle donne 29 gennaio 1997


A. Signorelli, (1998) Finalmente sole: donne nella deistituzionalizzazione a Trieste (.doc)

Relazione per il Convegno Donne e Salute Mentale, organizzato il 13-14 dic 98 a Lucca, dalla Società Italiana di Psichiatria


A. Signorelli, (1998) Centro donna-salute mentale una storia di genere (.doc)

Relazione al Convegno Violenza alle donne e risposta delle istituzioni, organizzato il 13-14 novembre 1998 a Trieste


A. Signorelli, P. Zanus, (2000) Scrivere nel non luogo dell’utopia (.doc)

Pubblicato sulla rivista tutteStorie Racconti Letture, trame di donne n° 4 marzo/giugno 2000, Gruppo editoriale Il Saggiatore


A. Signorelli, (2000) Violenza come origine di malattia (.doc)

Relazione alla Conferenza Nazionale contro la violenza sulle donne, Napoli 16-18 ottobre 2000


A. Signorelli, (2001) Centro donna-salute mentale genere e potere: convivenza impossibile? (.doc)

Articolo pubblicato su “I Generi della violenza”, Tipologie di violenza contro donne e minori e politiche di contrasto, a cura di G.Del Giudice, G.Bambara, C.Adami,Edizioni Franco Angeli 2002


A. Signorelli, (2002) Prostituzione, identità, genere (.doc)

Intervento al ciclo di incontri “Non solo signore della notte” sul traffico di donne ai fini di sfruttamento sessuale. 3° incontro: “Le buone pratiche”, Prato 16 febbraio 2002
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