Pontifex, la chiesa ed il femminicidio

Oggi mentre si consuma l’ennesimo femminicidio a Bordighera scoppia la polemica per il volantino affisso a Lerici da un prete nella bacheca della sua Chiesa. Il volantino riprende un articolo apparso sul blog cattolico pontifex qualche giorno fa in cu si sostiene che le donne siano corresponsabili del fenomeno di femminicidio. «Domandiamoci: Possibile che in un sol colpo gli uomini siano impazziti? Non lo crediamo. Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni. Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici. Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (forma di violenza da condannare e punire con fermezza) spesso le responsabilità sono condivise».
Pontifex non è nuovo a queste esternazioni e la  Chiesa non ne ha mai ufficialmente  preso le distanze. La cosa non stupisce, rientra nei consumati meccanismi dell’esercizio del potere il bacchettare i portatori di posizione estreme in pubblico e strizzargli l’occhio in privato. Un meccanismo che la Chiesa ha affinato in secoli di esperienza e che gli permette di far convivere posizioni moderate ed estremiste in maniera fluida ed evitando che le posizioni confliggano.
È per questo che non ci interessa la sorte del prete né ci interessa scagliarci contro la sua azione.
Noi tiriamo in ballo la chiesa. vogliamo una presa di posizione chiara netta inequivocabile in cui si condanni la violenza contro le donne in tutte le sue forme e se ne individui il responsabile in chi la perpetra.
Vogliamo che venga ufficialmente bandito il concetto di “provocazione della violenza”
E non è che ci aspettiamo chissà che dalla Chiesa.
Non ci aspettiamo certo che siano i cattolici ad abbracciare la lotta per l’autodeterminazione della donna.
Sappiamo bene che è proprio la chiesa il primo ostacolo alla realizzazione della suddetta.
Non siamo cosi ingenue da pensare che dietro un prete non ci sia una massa molto piu grande ed importante di estremisti  a cui la chiesa strizza l’occhio.
Sappiamo bene che stiamo attraversando un periodo di crisi profonda della società di cui la chiesa approfitterà in tutti i modi per attuare una restaurazione di cui le prime vittime saranno le donne.
Nonostante ciç ci sono dei limiti che non devono essere superati e noi non accetteremo più che lo siano.
Come ha dichiarato il telefono rosa le parole di pontifex sono un istigazione al feminicidio perché –  ”Non è solo un problema di forma o di dignità lesa – scrive Moscatelli -. Noi di Telefono Rosa riteniamo che questo messaggio sia una vera e propria istigazione a un comportamento violento nei confronti delle donne perché si  offre una inaudita motivazione ad atti criminali contro di esse.”
Chiunque istiga al femminicidio è complice e non gli daremo tregua. Questo vale per la chiesa e per i media, per le istituzioni e per chiunque tenti di traviare il significato del termine femminicidio “omicidio di una donna in quanto donna” aggiungendo l’elemento di una provocazione da parte delle vittime.

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