il 13 aprile INSIEME testimoniamo del crimine più diffuso contro le donne

da http://www.udichesiamo.org/

A Roma, Mestre, Modena, Parma, Rovigo, Massa, Lecce, Brindisi, Manfredonia, Guspini, Trieste, Palermo siamo nelle piazze per dire basta a un crimine sempre più diffuso, nelle grandi città come nei piccoli centri.
Un crimine contro donne nate in Italia e contro donne che vengono a vivere qui.
Un crimine che va dalle molestie allo stupro al femminicidio.
Un crimine attuato da un genere, quello maschile, contro un altro, quello femminile.

Oggi 13 aprile 2012 siamo in piazza per dire che una donna sola è una vittima, insieme diventiamo testimoni di un crimine contro le donne.  Abbiamo scelto questa data perché oggi, dopo tanti rinvii, riparte il processo per lo stupro di gruppo (8 ragazzi per la precisione) ai danni di una quindicenne a Montalto di Castro. Questo processo diventa per noi simbolico perché non si tratta SOLO di un processo per stupro, ma è gravato dalla solidarietà che il sindaco Salvatore Carai ha manifestato concretamente e pubblicamente ai violentatori.

In questa giornata i nostri pensieri sono lì, a Montalto di Castro, con quella ragazza che dovrà far fronte ad un processo in cui si  la sua vita verrà scandagliata, dove si parlerà  della sua “moralità” e  del suo abbigliamento… i nostri pensieri sono con tutte le donne che vengono umiliate due volte: da chi le ha stuprate e da chi vuole dimostrare che in fondo la colpa è stata anche loro. “Perché certe cose alle ragazze per bene non succedono”. Oggi vogliamo dire con forza e con chiarezza agli stupratori e a chi li spalleggia, aiutandoli a cercare alibi e scappatoie, che nessun atteggiamento, nessun vestito, nessun sorriso può autorizzare un uomo a molestare o stuprare una donna. Mai.

E aggiungiamo che non permetteremo più che di una donna stuprata si possa dire impunemente “se l’è cercata”, “è una facile”, “si è divertita anche lei”. Denunceremo pubblicamente queste parole e quanti le pronunciano.

IL NOSTRO PENSIERO
Ciao a tutt* vi scriviamo dall’Aquila, nonostante nella nostra città non ci sia in programma un vero e proprio sit-in, cercheremo per quanto possibile di divulgare i motivi della vostra iniziativa a cui vogliamo esprimere la nostra adesione e far sentire che L’Aquila non è indifferente.

Siamo perfettamente consapevoli del silenzio assordante che circonda la violenza sulle donne e sappiamo che questo silenzio è una delle principali cause di questo fenomeno agghiacciante: perció ben venga qualsiasi iniziativa volta a romperlo.

Sappiamo anche, l’abbiamo visto nella nostra città, quello che le vittime di violenza si trovano a dover subire quando la loro tragedia diventa di dominio pubblico. Ci vuole un attimo e qualche lingua per farle passare da vittime a provocatrici e quindi, corresponsabili.

Per questi motivi oggi il nostro pensiero sarà tutto a Montalto e ai vostri presidi.

Collettivo FuoriGenere L’Aquila

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